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Ambiente e amianto. Pubblicato in GU il decreto che approva la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento

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Pubblicato in GU il decreto che approva la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento della progettazione preliminare e definitiva degli interventi di rimozione e smaltimento dagli edifici pubblici. 870 mila euro per 140 interventi

Roma, 21 agosto 2019 – Pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto della Direzione Generale Salvaguardia del Territorio e delle Acque del Ministero dell’Ambiente che approva la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento della progettazione preliminare e definitiva degli interventi di rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici. Si tratta di circa 870 mila euro per 140 interventi in oltre 100 comuni e saranno destinati agli edifici pubblici nei quali debbono essere svolti interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto e del cemento-amianto presente in coperture e manufatti.

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I Vantaggi di GEOMEMBRANE HDPE e LLDPE verso GEOMEMBRANE EPDM

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Le Geomembrane HDPE sono la barriera impermeabilizzante più comune a causa delle loro elevate caratteristiche meccaniche e della loro durabilità a lungo termine. Tuttavia, quando si tratta di flessibilità in condizioni climatiche estremamente fredde, le geomembrane LLDPE sono più appropriate.

La resistenza chimica elevata è richiesta nelle discariche e nei progetti minerari in cui la geomembrana è in contatto con diversi potenziali attacchi chimici. L’HDPE è il polimero più forte a causa della sua bassa reattività contro un’ampia gamma di prodotti, l’LLDPE ha una buona resistenza chimica, tuttavia l’EPDM di Geomembrane viene attaccato quando viene a contatto con diversi prodotti polarizzati. Infatti, i rivestimenti EPDM sono saldati in cantiere utilizzando prodotti chimici che reagiscono con EPDM. Queste articolazioni sono sempre punti deboli con potenziale degrado piuttosto che un processo di termosaldatura accettabile. 3. Saldabilità facile e affidabile di Geomembrane HDPE e LLDPE. L’unico modo per unire il polietilene è tramite un processo termico, le ampie fodere (7,5 m) sono sovrapposte 10 cm e saldate a caldo da una saldatrice automatica che realizza due saldature parallele. La sacca d’aria tra le saldature consente di verificare la tenuta stagna. È un metodo semplice e affidabile per controllare il 100% della superficie impermeabilizzante installata.

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Percorsi-Ambientali

4 buoni motivi per frequentare un corso di formazione sulla gestione dei rifiuti speciali.

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La conoscenza è potere”

Mai un detto fu così vero come in questo caso. Statisticamente, le imprese che formano periodicamente i propri dipendenti corrono meno rischi nella gestione delle proprie attività aziendali.

La formazione è oggi uno dei fulcri su cui è incentrata un’impresa poiché permette di avere a diposizione delle risorse aggiornate ed in grado di far fronte ai sempre più incalzanti adempimenti.

Oggi vogliamo illustrarti quali sono i motivi per i quali la tua impresa dovrebbe partecipare al nostro corso di formazione sulla gestione dei rifiuti speciali.

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Un blog di informazione sulle tematiche ambientali e la gestione dei rifiuti speciali, a cui si aggiunge la progettualità di una piattaforma dedicata ai Produttori e Gestori dei Rifiuti.

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Un Portale dedicato all’informazione, ma anche di supporto per una corretta prassi nella Gestione e Smaltimento dei Rifiuti.

Questo é quanto offre portalerifiutispeciali.it blog del settore che da oltre 10 anni ha il proposito di mantenere aggiornati i propri utenti in merito alla gestione dei rifiuti speciali.

I temi trattati riguardano principalmente la Gestione del Rifiuto dalla sua produzione, alla sua colloczione nel deposito temporaneo o stoccaggio dei rifiuti, il recupero o l’avvio a smaltimento, l’attenzione alla classificazione e alla codifica del rifiuto quando ci si trova in presenza di un codice a specchio, dove il principio di precauzione deve tener conto della composizione del rifiuto.

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RID-2017

RID 2017: le principali novità

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Con l’entrata in vigore dell’accordo RID 2017, vengono introdotte alcune importanti novità. Di seguito, alcune delle modifiche più importanti. Se vuoi conoscere le novità ADR/RID/IMDG, scarica gratuitamente l’ebook dedicato.

Parte 1

Esenzioni: riguardante il trasporto di gas, le disposizioni del RID non si applicano al trasporto dei gas contenuti nei serbatoi o anche nelle bombole di combustibile dei veicoli ferroviari che effettuano un’operazione di trasporto e che vengono utilizzati per la sua propulsione o per il funzionamento di uno dei loro equipaggiamenti; è stata aggiunta una nota nel punto (a) per specificare che l’esenzione appena descritta viene applicata anche ai container dotati di un equipaggiamento destinato a funzionare durante il trasporto e fissato ad un veicolo ferroviario in quanto considerato parte integrante del veicolo ferroviario; è stata soppressa la lettera (b) relativa all’esenzione per gas contenuti nei serbatoi di carburante dei veicoli trasportati (1.1.3.2); riguardo il trasporto dei combustibili liquidi (inclusi i carburanti) sono state soppresse le lettere (b) e (c) relative all’esenzione per il carburante contenuto nei serbatoi di veicoli, mezzi di trasporto o macchine mobili, trasportati come carico (1.1.3.3); riguardo le quantità trasportate per unità di trasporto è stata revisionata la tabella della sottosezione 1.1.3.6.3 (aggiunti i numeri ONU 3531, 3532 di Classe 4.1, il N° ONU 3292 di Classe 4.3, il N° ONU 3356 di Classe 5.1, i numeri ONU 1700, 2016, 2017 di Classe 6.1 e gruppo di imballaggio III, i numeri ONU 3090, 3091, 3480, 3481 di Classe 9 per la categoria 2, aggiunto il N° ONU 3506 di Classe 8 per la categoria 3, aggiunto il N° ONU 3508 di Classe 9 per la categoria 4); è stata soppressa la lettera (c) riguardo l’esenzione concernente il trasporto delle pile a litio, in particolare dei dispositivi di stoccaggio e di produzione di energia elettrica utilizzati in un veicolo trasportato come carico e che sono utilizzate per la sua propulsione o per il funzionamento di uno dei suoi equipaggiamenti (1.1.3.7); aggiunte le materie che polimerizzano della Classe 4.1, per le quali è richiesto il controllo della temperatura (numeri ONU 3533 e 3534) non ammesse per il trasporto combinato strada-rotaia (1.1.4.4.1);

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Inquinamento elettromagnetico

Inquinamento Elettromagnetico

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D. lgs. 18 maggio 2016, n. 80.

Modifiche al decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 194, di attuazione della direttiva 2014/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (rifusione). G.U. 25 maggio 2016, n. 121, S.O. avatar Mariano Fabris Consulente e Resp. Tecnico in Materia di Gestione Rifiuti Cat 1,4,5,8
Preposto per il Trasporto Nazionale e Internazionale su strada di Merci.
http://www.portalerifiutispeciali.it